Repubblica Italiana Consiglio Nazionale Forense

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Gli Editoriali

"La mediazione: Avvocato mediatore e Avvocato difensore. Informazione e formazione"

C.N.F. e Scuola Superiore dell'Avvocatura hanno registrato con grande soddisfazione il successo del Convegno tenutosi il 2 luglio su "La mediazione: Avvocato mediatore e Avvocato difensore. Informazione e formazione".
Il Convegno, svoltosi a Roma presso il complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia a causa dell’enorme interesse suscitato (oltre 1600 iscrizioni) ha visto affluire da tutto il paese avvocati interessati a conoscere, in attesa del decreto ministeriale di attuazione del D.Lgs. 28/2010, i primi orientamenti interpretativi ed anche l’atteggiamento delle istituzioni forensi, chiamate ad essere protagoniste della riforma: numerosa infatti la presenza di Presidenti e Consiglieri degli Ordini territoriali.
Una funzione essenzialmente informativa che è stata svolta, dopo le introduzioni di Fabio Florio ed Alarico Mariani Marini, ed il saluto del Presidente Alpa, dalle relazioni della Prof.ssa Chiara Giovannucci Orlandi e dell’Avv. Ana Uzqueda, seguite dagli interventi sui diversi ruoli del professionista nell’ambito delle procedure di mediazione (consulente della parte prima della scelta di darvi inizio; suo assistente durante il procedimento; infine quale mediatore), svolti da Francesco Luiso, da Paola Ventura ed Angelo Santi.
Il momento più significativo, con un valore che ha superato quello della semplice informazione per introdurre elementi di vera e propria “formazione” dei partecipanti, quello pomeridiano della simulazione di una procedura, eseguita da membri dell’Associazione Equilibrio diretta dall’Avv. Uzqueda.



CONFERENZA EUROPEA "I diritti umani e fondamentali nella formazione dell'avvocato europeo": APPROVATA LA DICHIARAZIONE FINALE

Grande successo della Conferenza Internazionale "I diritti umani e fondamentali nella formazione dell'avvocato europeo" che si è svolta nelle giornate del 9 e 10 aprile a Roma e ha visto la partecipazione di oltre 300 avvocati, tra i quali numerose rappresentanze delle istituzioni forensi europee.
Sono state due giornate di intensi lavori che hanno offerto numerosi e interessanti spunti di riflessione nell’ottica dello sviluppo della figura dell’avvocato europeo.
Tra i relatori Guido Alpa, Josè Maria Fernandez (Presidente del CCBE), Stefano Rodotà, Alarico Mariani Marini, Mons. Agostino Marchetto e Nicola Lettieri. Si pubblica di seguito la DICHIARAZIONE FINALE approvata all’esito della Conferenza.

DICHIARAZIONE FINALE

La Seconda Conferenza delle avvocature europee, svoltasi a Roma il 9 e 10 aprile 2010 sul tema “ I Diritti Umani e Fondamentali nella formazione dell’avvocato europeo”,
Richiamati:
- le conclusioni della Prima Conferenza tenutasi a Roma il 6, 7 e 8 novembre 2008
- le raccomandazioni del Consiglio d’Europa in materia di formazione e informazione sulla CEDU e sulla giurisprudenza della Corte di Strasburgo nei confronti degli avvocati e dei magistrati
- il manuale della International Bar Association sui Diritti Umani nell’Amministrazione della Giustizia del 2003
- la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Difensori dei Diritti Umani del 1999
- i Principi di Base relativi al ruolo dell’Avvocato adottati dalle Nazioni Unite nel 1990 (A/RES/45/121)

Considerati:
- la rilevanza dei diritti umani e fondamentali anche alla luce dei nuovi fenomeni quali le immigrazioni e l’insorgere di manifestazioni di discriminazione, xenofobia e razzismo
- l’importanza del contributo di avvocature libere ed indipendenti alla crescita civile e democratica delle società nazionali e della società europea;
- l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, evento di portata storica per i cittadini europei ed in particolare per gli avvocati, veri “custodi dei diritti” di tutti;



CONFERENZA EUROPEA "I DIRITTI UMANI E FONDAMENTALI NELLA FORMAZIONE DELL'AVVOCATO IN EUROPA"

Roma, 9-10 aprile 2010
La Scuola Superiore dell'Avvocatura ed il Consiglio Nazionale Forense con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica organizzano la Conferenza Europea dedicata al tema "I diritti umani e fondamentali nella formazione dell'avvocato europeo" .
Domani 9 aprile presso il Radisson BLU ES Hotel di Via Filippo Turati, 171 di Roma inizieranno i lavori che proseguiranno nella giornata di sabato 10 aprile.
All'evento è prevista la partecipazione delle delegazioni di molte avvocature europee le cui rappresentanze interverranno nel corso della giornata del 9 aprile. Introdurrà la Conferenza il Presidente del CCBE Josè Maria Fernandez. Nella giornata del 10 aprile si svolgerà una tavola rotonda sul tema "Il ruolo dell'avvocato nella tutela dei diritti umani e fondamentali". La partecipazione ai lavori ed ai servizi offerti è riservata a coloro che hanno fatto pervenire l'iscrizione.
Ai partecipanti verranno rilasciati n. 10 crediti, pari ad un credito per ogni ora di partecipazione secondo le prescrizione del Regolamento sulla Formazione Continua approvato dal Consiglio Nazionale Forense.



Editoriale n. 3/2010 "LE TOGHE COME AQUILONI"

di U. Vincenti

di U. Vincenti

In un breve commento apparso su Il Sole 24 Ore (11 marzo 2010) a proposito dell'inaugurazione dell'anno giudiziario presso il CNF si riferisce dell'aspirazione dell'avvocatura - o della frazione più illuminata di essa - di darsi un'identità nobile attraverso la funzionalizzazione dell'attività professionale alla difesa dei diritti civili: dunque, una mission che implica la dedizione più piena alla causa del miglioramento della nostra società un poco egoista e molto consumista. Ecco che gli avvocati dovranno volare alto come gli aquiloni ergendosi, secondo un'espressione già entrata nel linguaggio della deontologia ufficiale, a "custodi dei diritti". Questo è quel che consegue dall'entrata in vigore - il 1° dicembre 2009 - del Trattato di Lisbona dal quale è posta una sfida irrinunciabile a un ceto che, per vincerla, dovrà prima di tutto migliorare sé stesso sia culturalmente che eticamente.
Gli avvocati sono dunque pervenuti al cospetto dei diritti perché vi sono stati obbligati dalla normativa immessa dall'Unione Europea nel contesto dei circuiti degli ordinamenti nazionali; un'immissione, si badi, non di discipline peculiari, e magari importanti, a questo o quel settore dell'ordine economico dei paesi UE, ma di quella che Habermas, il più grande filosofo politico vivente, indica come "la sostanza etico-normativa" dei nostri ordinamenti, generata dal connubio tra diritti umani e principio di sovranità popolare, essa sola capace di fondare e giustificare il diritto occidentale contemporaneo: "l'Unione si fonda" - così si legge nell'art. 1bis del Trattato europeo - "sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze".



Editoriale n. 2/2010 DIRITTI UMANI: assegnato il premio CCBE all'avvocato Stanislav Markelov assassinato il 19 gennaio 2009

a cura di Vincenzo Comi

Il premio CCBE per i diritti umani nel 2009 è stato assegnato ad un avvocato di nazionalità russa, impegnato nella tutela dei diritti umani e fondamentali e che il 19 gennaio 2009 è stato barbaramente assassinato a Mosca.
A sangue freddo, non lontano dal Cremlino, Stanislav Markelov, 35 anni, è stato attinto da un colpo di pistola alle spalle per mano di un sicario mascherato che lo ha fatto tacere per sempre.
L’Avvocato era in compagnia di una giovane giornalista, Anastasia Babulova di 25 anni, che gli stava camminando accanto e che in un disperato tentativo ha cercato di difenderlo. Gesto inutile: anche lei è stata colpita e assassinata.
Erano appena usciti insieme da una conferenza stampa nella quale Markelov aveva espresso la sua ferma opposizione alla liberazione anticipata di un alto ufficiale russo, il colonnello Jurii Budanov, condannato per crimini di guerra e per l’omicidio, mediante strangolamento, di una ragazza cecena di appena 18 anni, la cui famiglia era stata da lui assistita in qualità di persona offesa e parte civile nel processo che si era celebrato davanti al Tribunale di Mosca.




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