Relazione finale Corso estivo organizzato dalla Scuola Superiore dell’Avvocatura
«Legal English for Italian Lawyers» - Londra 21-25 Luglio 2008 City University London
Al fine di procedere ad una relazione esaustiva, è necessario premettere brevemente alcuni cenni in ordine alla metodologia del corso in oggetto ed al tipo di supporto offerto dai Tutors del corso,segnatamente l’Avv. Francesca Picciurro, l’Avv. Vincenzo Comi, l’Avv. Nello Pasquini, la Dott.ssa Erika Buralli e l’Avv. Pier Giovanni Traversa.
Il corso di inglese giuridico è stato suddiviso in cinque giorni consecutivi, dal 21 al 25 Luglio 2008.
Ciascuna giornata era, a propria volta, suddivisa in una prima parte (dalle ore 9.30 alle ore 12.45) dilezione frontale rivolta a tutti gli iscritti contemporaneamente ed una seconda parte (dalle ore 14.00 alle ore 16.00) dedicata a workshops.
A ciascun partecipante è stato consegnato un raccoglitore contenente il materiale didattico suddiviso per ciascuna giornata di lezione, con i relativi esercizi. Nel corso della lezione frontale (prima parte della giornata), l’insegnante Ms. Rachel Marie Paling, impartiva lezioni di lingua inglese, di terminologia giuridica e di elementi di common law (Ms. Paling oltre ad essere docente universitaria, è altresì una Solicitor), inframmezzando alla lezione teorica, numerosi esercizi pratici di apprendimento di quanto appena spiegato e mantenendo, così, l’uditorio sempre attento ed interessato al contenuto delle lezioni.
Al fine di garantire una omogenea suddivisione dei partecipanti in base alla conoscenza della lingua inglese, il primo giorno (25.07.08), è stato loro consegnato un test valutativo, all’esito del quale sonostati costituiti quattro gruppi e, a ciascuno di essi, era dedicato il workshop pomeridiano con un’insegnate madrelingua inglese.
Nel corso delle lezioni pomeridiane, quindi, i protagonisti diventavano i partecipanti stessi, i quali venivano continuamente coinvolti in attività di conversazione e di esercizi scritti in lingua inglese in particolar modo utilizzando il linguaggio c.d. Legalese o Legal writing.
Ciascun Tutor, oltre a partecipare alle lezioni, a turno, prendeva parte ai diversi workshops al fine di verificare le interazioni tra ciascun singolo gruppo e le rispettive docenti cercando, talvolta, diraccomandare all’insegnante di tenere in giusto conto il livello di conoscenza della lingua da parte dell’uditorio.
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(segue) IN ALLEGATO IL PROGRAMMA