La Scuola Superiore dell'Avvocatura, quale Fondazione del Consiglio Nazionale Forense, si è fatta promotrice del Progetto Libro, un progetto di lettura nelle scuole forensi dedicato ai giovani aspiranti avvocati ed aperto anche a tutti gli avvocati che vorranno cogliere l'occasione per rinnovare l'interesse per un libro.
L'obiettivo è quello di fare delle scuole forensi dei centri di diffusione della cultura attraverso la lettura del libro, al fine di offrire ai giovani uno strumento di formazione come cittadini e come avvocati, ed ai meno giovani una occasione di approfondimento della conoscenza di realtà sociali e culturali di crescente complessità.
Leggere è, infatti, fondamentale per acquistare la capacità di parlare e di scrivere, ed il libro è l'antidoto a quella forma di contaminazione dell'italiano scritto e parlato dagli studenti nelle università, priva di precisione ed esattezza, ricca di forme gergali e refrattaria alla sintassi.
Ma il libro è anche il mezzo per dotarsi delle abilità professionali per conoscere, interpretare e applicare il diritto secondo principi di giustizia, di legalità e di etica civile e sociale.
Se infatti l'avvocato non vuol essere un mero tecnico delle aule giudiziarie si deve misurare con il mondo di valori con i quali va stabilita la verità del diritto.